Ambasciatore di Pace
Nomina conferita a personalità che promuovono il dialogo, la comprensione reciproca e la cooperazione tra individui, comunità o popoli, con l’obiettivo di prevenire conflitti, ridurre tensioni e favorire una convivenza basata sul rispetto, sulla giustizia e sulla non violenza.
Possono agire attraverso attività educative, culturali, sociali o diplomatiche, diventando un punto di riferimento per la costruzione di relazioni pacifiche e solidali.
Ambasciatore di Pace 2024
Cheikh Tidiane Gaye - Arcore
Docente liceale in Scienze Umane e Filosofia.
Dottor Honoris Causa in Lingue e Letterature.
Presidente Accademia Internazionale “Léopold Sédar Senghor” e dell'omonimo Premio.
Cavaliere delle Arti e delle Lettere della Repubblica francese.
Per aver dedicato la sua vita e la sua opera alla promozione della comprensione e del dialogo tra i popoli, attraverso le sue innumerevoli attività culturali, denunciando le difficoltà dell’immigrazione e lottando per i diritti degli emarginati e per la dignità umana.
Per la sua capacità di utilizzare la parola scritta come strumento di sensibilizzazione e trasformazione sociale toccando temi universali come l’identità, la migrazione, l’integrazione e la pace, contribuendo a costruire ponti di comprensione e rispetto reciproco tra culture diverse.
Per la sua capacità di coniugare esperienze personali con tematiche universali, e per il suo impegno costante nell’incrementare la consapevolezza sulle questioni sociali e umanitarie, attraverso un approccio umano.
Per tutto questo l’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche ha inteso conferire al prof. Cheikh Tidiane Gaye la nomina di Ambasciatore di Pace, figura ispiratrice che incarna i valori della tolleranza e della comprensione indispensabili per portare avanti un messaggio di pace, solidarietà e speranza.
Ambasciatore di Pace 2025
Teodosie Petrescu - Costanza, Romania
Arcivescovo di Costanza (Romania) e membro del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa romena
Per il suo contributo alla costruzione di una società fondata sulla solidarietà, la non violenza e il rispetto reciproco.
Per il suo impegno nella custodia dei valori spirituali e nella trasmissione del messaggio cristiano di fraternità e riconciliazione, per la sua costante attività accademica e pastorale a servizio della formazione teologica
delle nuove generazioni e per la guida offerta alla storica Arcidiocesi di Tomis, radicata nelle origini apostoliche della fede cristiana in Romania.
Per aver promosso, attraverso la sua parola e la sua presenza pubblica, la dignità della persona umana, la difesa della libertà di coscienza e il dialogo tra culture e popoli, incarnando i principi universali della pace,
della giustizia e dell’uguaglianza.

