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De Brevitate Vitae

Dedicato a Cristina Conserva



2025
01

Livia Santini - Ravenna

Docente





Motivazione

In riconoscenza per essere portavoce e protagonista di una meritoria attività sociale, umana ed educativa, spesa a favore di uomini, donne e bambini ammalati, restituendo loro la dignità dell'affetto grazie a un lavoro collettivo che si avvicina alla sofferenza non per fare del dolore un protagonista, ma per garantire il diritto a sentirsi vivi, nonostante il breve tempo concesso.

“De brevitate Vitae”, perché “nemo restituet annos, nemo iterum te tibi reddet” (Seneca, “De brevitate vitae”, 8.5): la vita non è la restituzione di un tempo, nulla ci appartiene. Non c’è rumore nel suo trascorrere; il rumore è nel restare accanto, anche quando sorridere diventa fatica, il futuro scompare, e hinc et nunc sono l’unico grande bene posseduto. “Maximum vitae vitium est quod inperfecta semper est” (Seneca, “Lettere a Lucilio”, XVII 101, 8): il più grande difetto della vita è quello di essere incompiuta. Questa è la verità che la malattia rende concreta, tangibile. Livia Santini restituisce, attraverso l’arte, parte di quel tempo. Conoscere il punto finale della linea della propria vita è un precipizio che rivela la nullità del “prima”.

A Livia Santini il Premio “De Brevitate Vitae”, per il coraggio dell’azione, per l’impegno umano, per la sua capacità di essere esempio di un mondo migliore!

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